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21 apr 2012

FRACCHIE SAN MARCO IN LAMIS E PROPATO PASQUALE


Convento di San Matteo in San Marco in Lamis 

Innumerevoli tradizioni e riti religiosi accompagnano la Santa Pasqua in Puglia, a partire dal Gargano fino al Salento. Riti religiosi suggestivi e celebrazioni antiche emozionano   e fanno vivere  momenti indimenticabili.
   


Tra questi rituali particolare  rilevanza  assume il rito delle fracchie  che si svolge durante la processione del venerdì santo in San Marco in Lamis,  piccolo centro garganico in provincia di Foggia.
Le Fracchie sono delle gigantesche  torce, lunghe anche dieci metri, composte di fasci di legna poste su  due ruote metalliche che vengono  trasportate  a   mano  con delle corde da  decine  di ragazzi.  
La parte terminale della fracchia viene appesantita con dei  sacchi pieni di sabbia in modo da  assicurane  la stabilità ed evitarne il sollevamento. 
Un rito antichissimo  spettacolare e colmo di significato. Le  torce infuocate, o meglio le fracchie, servirebbero ad illuminare il cammino della Madonna dell'Addolorata alla ricerca del figlio morto.
Un rito, candidato a Patrimonio Immateriale dell'Unesco e che quest'anno ha avuto come ospite d'onore il cantante  Albano Carrisi! Un patrimonio culturale e storico  da tutelare e salvaguardare!!



Ecco le Fracchie pronte per sfilare in processione per le vie del paese!! Ogni fracchia è costruita a devozione di una Madonna, infatti,  ognuna di esse   è  accompagnata da  uno stendardo o un'icona .


Una tradizione che  coinvolge  giovani e  adulti sammarchesi già molti  mesi prima. 
 Bisogna reperire la legna giusta, prelevata per la quasi totalità  nel vicino  e bellissimo bosco di San Matteo, e costruire con  maestria   le fracchie in  modo che possano bruciare totalmente e velocemente.   


Un lamina di ferro posta nella parte bassa della fracchia  funge da raccoglitore   per i residui di  cenere e carbone.

Sopra ogni fracchia generalmente è posto un ragazzo, un fracchista, che aiuta ad accendere  la  fracchia anche dall'alto

Torce infuocate illuminano e avanzano nella  notte e precedono il cammino della Madonna! 

Le  confraternite accompagnano con preghiere,  laudi e nenie,  la  processione... 

La statua della Madonna dell'Addolorata viene  portata  a spalla dai fedeli.

Un attimo.... e  il paese è pieno di alte   folate  fumo!! 

Si ha quasi l'impressione di vivere  antichi riti pagani!


L'atmosfera diventa suggestiva e surreale...fiamme  maestose, alte anche cinque metri, iniziano a danzare in uno scintillante gioco di luci... 


Un' emozione  da vivere e che mobilita  moltissimi turisti da tutte le parti d'Italia.  E adesso la ricetta...

Ricetta del Propato pasquale 


di San Marco in Lamis 

Il Propato pasquale di San Marco In Lamis è un dolce tipico di questo paese. Un dolce spesso intrecciato dalla forma circolare molto, molto bello. E' aromatizzato al profumo di chiodi di garofano, cannella, arancia e miele. Ha una textura non molto morbida, per via dell'aggiunta del miele, che confersice al dolce un sapore di pane dolce. Va consumato in breve tempo perchè facilemente tende ad indurire.
La ricetta l'ho presa qui... 
1 kg. di farina,
1/4 di bustina di chiodi di garofano in polvere,
2 uova,
1/4 di bustina di cannella in polvere,
250 gr.di lievito naturale,
1 bicchierino di alcool puro,
250 gr. di zucchero,
1 buccia di arancia grattugiata,
miele q.b.

Disponete la farina a fontane su un piano di lavoro, potete utilizzare anche l'impastatrice, e unite poco alla volta tutti gli ingredienti. Impastate bene in modo da ottenere un impasto morbido e lasciate lievitare per una notte intera o per 24 ore.

Riprendete l'impasto e lavoratelo nuovamente in modo da ammorbidirlo. Formate dei rotoloni lunghi 50 cm e spessi 2-4 cm e chiudeteli a forma di tarallo. 
Infornate in forno caldo 180° per circa 30- 35 min. Al più presto pubblicherò le foto step by step.

Buon fine settimana!!

10 apr 2012

CAVICIONE DOLCE CON LA RICOTTA PASQUALE



Il cavicione con la ricotta o calzone con la ricotta è un dolce  a base di frolla,  farcito con ricotta di pecora aromatizzata alla cannella,  ricoperto da un coperchio di sfoglia. E' un dolce tradizione pasquale  del Gargano. 
Questa è una seconda versione di una ricetta già postata ed è ancora più buona!! Qui una foto del dolce prima di andare in forno...


INGREDIENTI
PER LA SFOGLIA:
300 gr. di farina,
1 uovo intero,
120 gr. di zucchero,
1 bustina di lievito per dolci meno un po',
50 gr. di burro sciolto,
50 ml. di olio di oliva evo,
la buccia grattugiata di un limone,
1 bustina di vanillina,
latte q.b.
PER LA FARCIA:
600 gr. di ricotta, scolata da almeno 1 giorno,
2oo gr. di zucchero semolato,
una bustina di vanillina,
1/2 bicchierino di rum o 3 cucchiai di liquore Strega
mezzo cucchiaino di cannella in polvere,
2 uova intere, 
la buccia di 1/2 limone grattugiato,
un bel pizzico di lievito per dolci.

Fate scolare la ricotta almeno uno o due  giorni prima. Eh... si, lo confesso dalle mie parti si riesca a  trovarla ancora calda.
Impastate tutti gli ingredienti per la sfoglia in modo da ottenere un composto omogeneo e morbido. Raccogliete la pasta dategli una forma  a palla e fatela riposare per 30 m. 
Dividete il panetto in due metà disuguali, una più grande e l'altra più piccola che servirà per fare il coperchio del dolce.
Con il mattarello stendete due sfoglie rotonde sottili  circa 1/2 cm. 
Ungete  uno stampo con del burro, senza spolverare di farina.
Adagiate all'interno dello stampo la sfoglia più grande,  versate la farcia e livellatela bene. Copritela con l'altra sfoglia, spennellatela con un tuorlo d'uovo sbattuto e decorate con palline di zucchero o scagliette varie. 
Portate in forno caldo ventilato 180° per circa 20 -25 minuti.

Questa è lo stesso dolce decorato con strisce di frolla.

Bello, buono e  colorato!!

Da provare!!

06 apr 2012

CRAPIO PASQUALE STEP BY STEP E LA FINE DELLA QUARANTANA



I crapi sono tipici dolci della tradizione dolciaria pasquale del mio paese. Sono  fatti con lo stesso impasto dei propati della zita , hanno la forma di un cestino contenente all'interno delle uova sode e sono  decorati con confettini colorati e 2 confetti bianchi.
In passato erano presenti in tutte le famiglie e messi in bella mostra quando il prete passava per la benedizione delle case. In genere il loro numero era strettamente proporzioanale al numero dei bambini presenti in casa.
Un dolce ricco di simbolismo...sono presenti  le uova  simbolo della vita, fertilità e rinascita; la treccia simbolo  di unione, legame e infinita eternità; il pane che identifica il corpo di Cristo. Ancora pochi giorni di astinenza e poi potrò gustare questa delizia... 
Eh si... solo tre giorni alla fine della quaresima e alla fine della  Quarantana!! 
La Quarantana, detta anche la pupa impiccata, è una pupa di pezza   vestita di nero in segno di lutto,  che si appende nelle stradine del paese sospesa con un filo tra i balconi.
Una vecchietta che rappresenta simbolicamente la quaresima,  il periodo di astinenza,  penitenza, preghiera. Alla base  della Quarantana viene posta una patata in cui  si infilzano  sette penne di gallina. Ogni domenica si toglie una penna fino ad arrivare alla  domenica di Pasqua. Un rito antichissimo che purtroppo sta man mano  scomparendo. 

Per gli ingredienti cliccate qui, basta solo dimezzare la dose. 
STEP 1 


Prendete un po' dell'impasto dei propati e adagiatelo su di un piano di lavoro leggermente infarinato. Stendete  con il mattarello una sfoglia  ovale di circa  1 cm. e 1/2, poggiate all'interno delle uova sode, io ne   ho inserito uno diviso a metà,   e richiudete la sfoglia in due. Premete leggermente con le mani intorno alle uova in modo da far fuoriuscire   l'aria e schiacciate con le mani tutt'intorno al crapio  per far aderire  bene i lembi. 
STEP 2

A questo punto iniziamo con la decorazioni. Con un coltello effettuiamo dei tagli  alla distanza di 1 cm.  tutt' intorno al dolce lasciando intatta solo la parte superiore, per intenderci  quella diritta.
 STEP 3


Chiudete i lembi in modo alternato schiacciandoli con un dito come potete vedere dalla foto. Io ho provveduto a preparare l'impasto mentre  la decorazione    è stata affidata alle abili mani della mia mamma, io non potrei mai competere con lei!!
STEP4 


E adesso procediamo con la decorazione del manico del cestino...
Prendiamo un  po' dell'impasto e facciamo  un rotolino  lungo 70 cm   e spesso 1 cm.; dividiamolo in  tre parti uguali  e iniziamo a creare una piccola una treccia.

STEP 5

Prendiamo ancora un po' di pasta, facciamo in piccolo rotolino e schiacciamolo con il mattarello; con un coltello effettuiamo dei tagli alla distanza di 1/2 cm lasciando intatta  la metà della strisciolina., avvolgiamola su se stessa e formiamo una rosa. 
STEP6 

Incollatele ai lati del manico  con un po' di tuorlo d'uovo. STEP 7


Sbattiamo energicamente un tuorlo con una forchetta e  spennelliamo tutto il crapio. Infiliamo dentro le roselline due confetti  bianchi. 
STEP8


E  adesso decoriamo con tanti confettucci colorati e  codette.  

STEP 9

Portiamoli in forno caldo  200° per 30 minuti, abbassando la temperatuta a 180° dopo di 15 minuti. Mettiamolo su una gratella  a raffreddare e mettiamolo in casa in bella mostra!!


Adesso non mi resta che  augurarvi una felice Santa Pasqua.
Clementina.

05 apr 2012

PROPATI PASQUALI DEL GARGANO, I DOLCI DELLA SETTIMANA SANTA - Sweet Holy Week

  
Nel mio paese, San Giovanni Rotondo, tra i dolci preparati per festeggiare la Santa Pasqua  un posto di spicco è occupato dai  propati, comunemente chiamati propati della zita. Sono  dolci antichissimi a forma di tarallo, speziati al profumo di cannella che vengono preparati anche in occasione  dei matrimoni. 
Delle semplici bontà gastronomiche  che non mancano sulle tavole pasquali. Questi dolci, assieme ai crapi e al cavicione dolce di ricotta,  accompagnano con il loro profumi... i riti della Settimana Santa, periodo di stretta astinenza, preghiera e  digiuno. Qui di seguito vi riporto la dose per prepararli in casa, se volete cimentarvi con un quantitativo maggiore,  per intenderci per chi si deve maritare, cliccate qui.!

La ricetta è la seguente:
1750 kg. di farina00,
750 gr. di zucchero semolato,
la buccia grattugiata di 1 limone e mezzo  non trattato più mezzo limone,
6 uova  fresche intere,
2 bustine meno un pò di lievito per dolci,
2 bustine di vanillina,
100 gr. di olio evo,
1 cucchiaio colmo  di cannella in polvere,
250ml. di vino bianco secco.
Con questa dose si ottengono 10 propati da 300 grammi.
Fate bollire del buon vino bianco con un 1/2 limone  non trattato e  375 gr. di zucchero. Battete le uova  con lo zucchero rimanente in modo da ottenere un composto spumoso. Mettete la farina setacciata a fontana  sulla spianatoia, fate un buco al centro e unite   il composto delle uova e il resto degli ingredienti. 




Se usate la planetaria battete prima le uova, aggiungete i liquidi e poi la farina e gli altri ingredienti.



Impastate  fino ad ottenere un impasto morbido e appiccicoso, non lavorateli troppo.



Staccate dall'impasto poco alla volta circa 300 gr. di impasto,  formate dei  cilindri    dategli la forma  di ciambella.




Disponeteli su di una teglia, precedentemente  unta con olio evo e spolverata  con un po' di farina.
Generalmente vengono preparati alcuni giorni prima, anche quindici giorni prima; si conservano bene per un mese avvolti in buste di plastica.




Portateli in forno preriscaldato a 200° per circa 30 min.   e abbassate la temperatura dopo circa 15 min. a 180°. 



Con lo stesso impasto si preparano i crapi, cestini con dentro le uova decorate con praline di zucchero colorate. 

01 apr 2012

LA TAVOLA DI PASQUA

Photo credit: dieraecherin from morguefile.com

Vi mostro alcune immagine, prese da morganfile, per abbellire la tavola di Pasqua. Tovagliolini con i coniglietti, portauovo funzionali e decorativi e tante... tante uova. Belle idee per addobbare la tavola per la colazione di Pasqua, non è  deliziosa? 

Photo credit: dieraecherin from morguefile.com

Basta un tocco di colore ... ed è subito festa!! 


Photo credit: stachoo from morguefile.com
Questa pecorella in mezzo alle uova  è carinissima!!

Photo credit: gracey from morguefile.com

Un po' più seria  questa tavola ma la adoro  per  la piegatura dei tovaglioli... sono  così raffinati !
Molto bella l'ispirazione paquale  di Alice!
Buona Domenica delle Palme!